- 10 Giugno 2024
Aeromodellismo, Coppa del Mondo F1E
Coppa del mondo F1E – Altopiano dei Lessini – 18 e 19 maggio 2024
Come consuetudine erano in programma due prove, il sabato il “trofeo Guido Vettorazzo”, gara che più di tutte richiama proprio il tradizionale trofeo “coppa Stella d’Italia”, e che premia le squadre prima ancora che i singoli. La domenica la “Volare Lessini”, giunta alla 14° edizione su questo pendio. In entrambe le prove, una nutrita schiera di stranieri molto agguerriti provenienti da tutta Europa, che hanno finito per prevalere anche se sul podio qualche italiano vi è arrivato. Questo 2024 però, contrariamente allo scorso anno, il cielo sebbene prevalentemente coperto, è stato clemente e la gara ha potuto svolgersi senza troppi problemi.
Difficile comunque la gara di sabato, il trofeo dedicato a Guido Vettorazzo, che è poi l’inventore della formula di gare così come le conosciamo. La movimentata morfologia dell’altopiano, con vallette e dossi pronunciati, crea correnti imprevedibili e variabili in intensità. Di termiche neppure l’ombra, tanto che tutta la gara si è svolta solo in dinamica. Dopo i 5 lanci regolari, con tempo massimo fissato a 4 minuti, nessuno a punteggio pieno. All’ultimo lancio, i primi 4 della classifica sbagliano lasciando spazio al forte ceko Tomas Hlavinka che precede il tedesco Alexander Winker e Romeo Sartori.
La classifica a squadre che assegna il “trofeo Guido Vettorazzo” vede prevalere il gruppo di Treviso dell’A.M.T. davanti alla squadra francese detentrice del trofeo stesso. Nella classifica junior, i fratelli francesi Théo e Johan Laura si piazzano primo e terzo, e fra loro il trevigiano Enrico Polin, mentre nella classifica femminile prevale la francese Sabine Trachez, davanti alla toscana Angel Iacono ed alla già pluri vincitrice su questo pendio, la ceka Marta Vysokà.
La premiazione della sera vede la consegna al GAR di Rovereto, del trofeo Stella d’Italia vinto da Herbert Schmidt nel lontano 1961 e che ha donato al GAR perché rimanga nei ricordi e nella storia del gruppo di Rovereto. Una breve ma toccante cerimonia che ha visto il trofeo portato da Werner Acherman consegnato nelle mani del presidente del GAR Maurizio Tomazzoni.
Domenica mattina le condizioni meteo sono migliori, dinamica meno robusta e quindi voli più spettacolari. Quindi si arriva alla fine del quinto lancio con ben 8 concorrenti a punteggio pieno nonostante una folata di nebbia al quinto lancio abbia fatto temere il peggio. Vince lo spareggio il rumeno Tiberiu Furjes, davanti ancora a Tomas Hlavinka che vince il trofeo individuale “Stella d’Italia” dedicato a chi somma i migliori punteggi delle due gare, e quindi il veronese Remigio Lucchini, non nuovo ad ottimi exploit su questo pendio.
A squadre si inverte la posizione di sabato, con i francesi davanti ai trevigiani, mentre nella classifica junior ancora Théo Laura davanti a Enrico Polin, terzo un altro giovanissimo francese, Anthony Chartier. Nella classifica femminile la roveretana Mara Straffelini si impone davanti a Sabine Trachez e Marta Vysokà. Appuntamento alla prossima tappa di Coppa del Mondo in Repubblica Ceka.