Chi siamo
L’Aero Club d’Italia: che cos’è, che cosa fa e da dove viene.
L’AeCI
L’Aero Club d’Italia (AeCI) è un ente di diritto pubblico, con sede legale in Roma, sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Interno.
In quanto esercita attività sportiva, l’AeCI è per gli sport aeronautici l’unica Federazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ai sensi dell’art. 27 del D.P.R. 28 marzo 1986 n. 157 e del decreto legislativo 23 luglio 1999 n. 242: la qualifica di federazione non può essere assunta da alcun altro ente aeronautico. L’AeCI è inoltre l’unico ente nazionale che rappresenta l’Italia presso la Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) e l’unico rappresentante di tale Federazione nel territorio dello Stato.
Senza alcun fine di lucro, l’AeCI ha il compito di promuovere e divulgare il volo in tutte le sue forme: volo a motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo a motore e libero, paracadutismo, aeromodellismo e pallone aerostatico.


Storia
Nel marzo del 1904 nacque a Milano la Società Aeronautica Italiana (S.A.I.), con l’obiettivo di propagandare il volo e di muovere l’interesse degli italiani verso l’attività aeronautica. L’anno seguente, a Parigi, il 12 ottobre 1905, fu costituita la Federazione Aeronautica Internazionale (FAI), che riuniva sette Paesi — Italia, Belgio, Francia, Germania, Spagna, Svizzera e Stati Uniti — con l’intento di catalogare metodicamente le migliori performance raggiunte, in modo che fossero note a tutti e confrontabili.
Lo scenario aeronautico, in quel periodo, era in grande fermento ed evolveva rapidamente attraverso la costituzione di nuove associazioni. Nel 1909 nascono a Torino la Società Aviazione Torino (S.A.T.) e a Napoli il Circolo Aeronautico Napoletano; nelle vicinanze di Padova, a Bovolenta, viene inaugurato il primo aerodromo civile italiano.
La data ufficiale della nascita dell’Aero Club d’Italia è il 22 novembre 1911. La presidenza fu assunta dal principe Ludovico Potenziani, affiancato da un Consiglio costitutivo formato da delegati dei Ministeri della Guerra e della Marina e da rappresentanti delle associazioni preesistenti.
L’Aero Club d’Italia unificò così l’esercizio del potere sportivo aeronautico nazionale, divenendo il rappresentante ufficiale dell’Italia in ambito FAI. Si fece inoltre promotore di diverse iniziative per la propaganda del volo e contribuì alla costituzione del Corpo di Volontari Aerostieri ed Aviatori, a supporto della difesa del Paese.
L’AeCI fu eretto ad Ente Morale con regio decreto del 23 luglio 1926, n. 1452.
Presidenti e direttori generali
L’elenco riprende quello pubblicato dall’Ente: per alcuni presidenti il periodo di carica non è riportato nella fonte.
Presidenti e commissari straordinari
Ludovico Spada Veralli Potenziani
Carlo Montù
Principe Pietro Lanza Della Rovere
Duca Marcello Diaz Della Vittoria
On. Carlo Montù
Principe Ludovico Spada Potenziani
Dott. Arturo Mercanti
Gen. Federico Zapelloni
Gen. Aurelio Liotta
Gen. Piero Oppizzi
Gen. Amedeo Mecozzi
Gen. Ermenegildo Laghi
Gen. Ettore Lodi
On. Luigi Gasparotto
Ing. Manillo Zerbinati
Ing. Igino Guagnellini
Cav. Lav. Dott. Franco Palma
On. Dott. Ing. Vittore Catella
Dott. Raffaello Teti
Avv. Guido Baracca
Avv. Mario Testa
On. Arch. Giuseppe Leoni (comm. straord.)
On. Arch. Giuseppe Leoni
On. Arch. Giuseppe Leoni (comm. straord.)
Arch. Giuseppe Leoni
Prof. Avv. Pierluigi Matera (comm. straord.)
Prof. Avv. Guido Valori (comm. straord.)
Arch. Giuseppe Leoni
Avv. Stefano Arcifa
Direttori generali
Luigi Mina
Eugenio Gandolfi
Giuseppe Maceratini
Giuseppe Donno
Gustavo Garretto
Giovanni De Siati
Giulio Rosica
Rodolfo Baldesi
Mario De Paolis
Franco Romagnoli
Vittorio Zardo
Vincenzo Basile
Franco Romagnoli
Fabio Del Meglio
Carlo Landi
Giulio Cacciatore
Giuseppe D’Accolti
Natale Forlani
Mario Tassini
Gianpaolo Miniscalco
Roberto Boi