- 10 Novembre 2025
Il presidente: “Nel volo l’Italia è un’eccellenza. Puntiamo sui giovani”

“È il più antico ente aeronautico italiano, il riferimento per l’aviazione sportiva e turistica italiana, al nostro interno abbracciamo tutte le anime di chi ha passione per ciò che vola, dall’aeromodellismo al paracadutismo, dagli ultraleggeri al parapendio e al deltaplano”. Così il presidente Stefano Arcifa ha raccontato la realtà dell’Aero Club d’Italia in un’intervista a Sergio Barlocchetti su La Verità.
Arcifa ha poi chiarito quali siano le priorità di Aeci, che deve essere “promotore di processi di riforma, anche normativa, che rendano tutto il comparto dell’aviazione al passo con quello che avviene negli altri Paesi europei”, dove le attività sportive aeronautiche sono valorizzate anche nelle scuole.
Tra gli obiettivi dichiarati di Arcifa c’è anche quello di far crescere i tesserati che sono, oggi, “circa 8.500” tra gli iscritti ai 119 Aero Club federati e ai circa 300 enti aggregati. Il presidente intende incrementare queste cifre innanzitutto con una riduzione dei costi delle attività, ma anche puntando sui più giovani a cui deve essere trasmessa “la bellezza di tutte le nostre discipline”, attraverso l’uso di piattaforme come Instagram e TikTok. Piattaforme che possono essere utili anche per raccontare i successi italiani nelle discipline aeronautiche. Come ricorda Arcifa, infatti, l’Italia può vantare numerose eccellenze dalla nazionale di deltaplano che è “campione del mondo da otto edizioni consecutive” all’aeromodellismo e al paracadutismo “in cui siamo un’eccellenza mondiale”. Emblematico, evidenzia, anche il caso dei piloti paralimpici che, nelle acrobazie in aliante, concorrono nelle stesse gare dei normodotati sottostando alle medesime regole e utilizzando gli stessi veicoli.
Arcifa non ha poi mancato di soffermarsi sulla questione sicurezza sempre più discussa a causa dei racconti degli incidenti aeronautici che popolano le cronache: “Stiamo promuovendo una serie di attività di sicurezza che partono proprio dalle scuole di volo certificate dall’Ente”. Una formazione adeguata alle nuove tipologie di velivoli è infatti centrale per prevenire gli incidenti. In tema di sicurezza giocherebbe, inoltre, un ruolo cruciale l’ampliamento dello spazio aereo nazionale per cui il presidente si augura si possa aprire un tavolo con Enac, Enav e Aeronautica militare.