Acrobazia aerea
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A motore
L’acrobazia aerea è uno sport di figura che unisce abilità, controllo e una forte componente emotiva oltre che una solida preparazione tecnica.
Il pilota deve conoscere perfettamente il proprio velivolo, le sue reazioni e i limiti per manovrare con eleganza precisione ed arte.
L’acrobazia aerea è quindi un equilibrio tra tecnica e passione: non solo spettacolo, ma anche rigore, precisione e capacità di gestire ogni dettaglio.
Le competizioni si basano sull’ esecuzione in volo di esercizi ben consolidati durante gli allenamenti, questi esercizi sono un insieme di ritmo, eleganza e precisione. Gli atleti si allenano duramente per raggiungere quel grado di accuratezza nell’esecuzione delle manovre che desta nell’osservatore, quindi nei giudici, oltre ad una consapevolezza della tecnica del pilota anche la sua capacità espressiva che si corona in una delle discipline più belle dell’acrobazia aerea a motore: il freestyle!
Prima di volteggiare nel cielo il pilota acrobatico necessita di una licenza di volo e dopo una piccola esperienza può avvicinarsi all’abilitazione al volo acrobatico (nel mondo EASA sono richieste circa 30 ore da PIC). Una volta abilitato il pilota inizia la sua carriera sportiva nelle categorie più semplici (sportsmen ed intermediate) dove le manovre hanno una difficoltà commisurata all’esperienza e, man mano che questa aumenta, la difficoltà delle manovre cresce, fino ad arrivare alle categorie di avanzata ed illimitata dove l’unione pilota aereo raggiungono un grado di intimità elevatissimo. Queste categorie si articolano su di una serie di manovre codificate e stabilite dall’Autorità Sportiva Internazionale. D’altro canto non è possibile limitare un artista, per questo esiste la categoria, il freestyle, non di facile accesso, ove il pilota può dar libero sfogo al suo estro unendo figure assolutamente fuori dai normali standard, effetti scenografici (fumi) e musica; pochi piloti selezionati, sicuri e valutati idonei da giudici esperti hanno accesso a questa categoria sportiva che può essere definita come una vera e propria arte.
A vela
L’aliante può tracciare le più diverse traiettorie nel cielo, effettuando continue trasformazioni di energia potenziale (quota)
In energia cinetica (velocità) e viceversa, inoltre, nonostante la grande apertura alare (che comporta un notevole momento d’inerzia ) riesce comunque ad effettuare ogni tipo di rotazione intorno ai suoi 3 assi.
Il pilota acrobatico di aliante può sfruttare tali possibilità al limite dell’inverosimile per:
- Fare acrobazia ad “immagine e somiglianza dell’aereo a motore”.
- Realizzare il “Volo Artistico”.
- In questo secondo caso la libertà di movimento è esaltata non tanto per ricercare difficoltà, quanto per soddisfare il desiderio di volare in una forma essenziale libera da vincoli utiliaristici e raggiungere l’arte: l’arte del volo.