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  • 1 Gennaio 1990

Contributi AeC federati – 2017

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  • 1 Gennaio 1990

Quaderno SV 6-2017 (Bimensile Sicurezza Volo dell’AeCI)

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  • 1 Gennaio 1990

VDS a motore. Innalzamento peso ultraleggeri fino a 600 Kg…

VDS a motore. Innalzamento peso ultraleggeri fino a 600 Kg, la proposta dell’AeCI potrebbe essere attuata a breve

Il Rappresentante dell’AeCI, nel corso del convegno annuale del 2014, propose all’EAS di aumentare il peso degli ultraleggeri fino a 600 Kg., proposta che, successivamente, è stata sostenuta dall’Associazione con impegno e costanza nelle sedi opportune. L’EAS, infatti, è un punto di riferimento per EASA, Eurocontrol e gli Organi Europei per quanto riguarda il volo sportivo (http://www.europe-air-sports.org/about-us/how-we-work/)
Recentemente, il  Parlamento Europeo e il Consiglio, con il documento n. “5218/18 – 11 Gennaio 2018 – oggetto:  Proposal for a Regulation of the European Parliament and of the Council on common rules in the field of civil aviation and establishing a European Union Aviation Safety Agency, and repealing Regulation (EC) No 216/2008 of the European Parliament and of the Council”, ha proposto ufficialmente di lasciare agli stati Membri la possibilità di disciplinare autonomamente “aeroplanes, helicopters, sailplanes” fino a 600 kg. (650 se destinati ad operare sull’acqua).
Il documento può essere visionato al seguente link:
http://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5218-2018-INIT/en/pdf

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  • 1 Gennaio 1990

Parapendio, 15° Campionato europeo. L’Italia è Medaglia d’argento, Alberto Vitale conquista il bronzo

 La cronaca dell’ultima giornata

Ottava  e ultima task, l’arrivo al “Vigorelli”, come diceva il grande Gino Bartali.

Percorso di 93,8 Km con andata a meta al lago di Azibo. Giornata bella nella prima parte con cumuli e termiche abbondanti, nella seconda parte, cielo blu e termiche rotte da vento. Oggi era importante giocare bene le ultime carte; per Alberto Vitale fare una task nelle prime posizioni per puntare al podio e per la squadra, fare 6 punti in più degli spagnoli per diventare Campioni d’Europa. Briefing di squadra prima del decollo e mettiamo giù un piano di attacco per arrivare agli obiettivi prefissi. La task la vince il francese Amard, terzo ottimo, il nostro Marco Busetta, con questo risultato si piazza al 13° posto nella classifica generale, seguito da Alberto Vitale 9° e Joachim Oberhauser 16° che completano l’ottima prova degli italiani. Con questo risultato Vitale conquista la medaglia di bronzo! Ottimo campionato il suo, sempre nei primi, attento e concentrato, bravo! Ottimo anche Joachim Oberhauser che chiude in 8° posto nella classifica generale. Campione d’Europa il giovanissimo ventenne inglese Theo Warden, secondo il “veterano” tedesco Torsten Siegel e terzo il nostro Alberto Vitale. Anche Silvia Buzzi Ferraris arriva in goal bene, ma con il gioco degli scarti si posiziona al 6° posto nella speciale classifica femminile. Brava anche lei, non era facile volare in questo posto con questa particolare meteo. Campionessa europea la francese Seiko Fukuoka Naville, seconda la francese Delferriere e terza la svizzera Margelisch. Con il 3° ed il 9° posto di squadra oggi facciamo 12 punti in più degli spagnoli che ci permettono di urlare in goal: “L’Italia è medaglia d’oro, Campione d’Europa”! Peccato che mezz’ora dopo la fine della task, la giuria FAI ci comunica che per un “baco” nel software da gara, deve essere ricalcolato il risultato della task n. 7, quella del giorno prima… Increduli aspettiamo che il tutto venga ricalcolato e scopriamo che i punti da recuperare sulla Spagna non erano 5 ma 22! Dopo complain, protest ecc. accettiamo sportivamente il risultato finale che ci vede 2° come nazione dietro la Spagna e seguiti dalla Francia. Peccato, averlo saputo prima… Un applauso a tutti i piloti in squadra, hanno veramente volato bene, veloci, “cattivi, agonisticamente parlando e consci delle loro capacità. Sul campo abbiamo vinto ma la classifica reale dice che siamo secondi. Va bene così, ci rifaremo al Campionato mondiale il prossimo anno.

                                            

                                          Alberto Biagio Vitale Medaglia di bronzo

                                                                 Silvia Buzzi Ferraris

Settima task. Task “strana” quella di oggi, dopo un’attesa estenuante pre-gara, a causa delle scarse condizioni termiche dovute ad un sostenuto vento da ovest, circa 20 km/h, e ad una linea di stabilità proprio all’altezza del decollo, il direttore i gara assegna una prova di 52 km. Andata a meta allo stesso goal di ieri, Bouça, dopo un waypoint a sud del decollo. Start ore 16,00. Subito si capisce che la giornata sarà dura e difficilmente qualche pilota arriverà in goal. I timori vengono confermati e la maggior parte dei piloti atterra nei pressi dell’altopiano sopra alla città di Chavez, circa 15 km dal goal. Chi va più lontano è lo Slovacco Janduch che arriva a soli 15 m dal goal dando ben 10 km di distacco al secondo, lo spagnolo Estupinya, terzo il tedesco Prinz. Per le donne, Silvia Buzzi Ferraris da il meglio di se, vincendo la task e contribuendo in maniera importante al risultato della squadra. La classifica per nazioni  ci vede sempre secondi a soli 5 punti dalla Spagna che oggi ha vinto la task portandosi al 1° posto e relegando la svizzera al 3°.

Domani ultimo giorno, l’arrivo è al “Vigorelli”. Obiettivo vincere.

Sesta task. Start alle 15,00 dal decollo nord dopo essere rimasti circa 2 ore nel decollo sud in attesa che la brezza termica vincesse il vento da nord. Nulla da fare, il direttore di gara ha spostato tutti al decollo nord dove si è potuto svolgere la gara. Task di 70 km con andata a meta nella cittadina di Bouça dopo aver toccato alcuni waypoint in cilindri concentrici. Al momento la classifica ufficiale non è ancora stata pubblicata in quanto alcuni piloti hanno avuto difficoltà di registrazione della traccia gps. Uno di questi il nostro Michele Boschi che non ha avuto valida la task per aver mancato un waypoint di 20 m ! Sicuramente possiamo dire che ha vinto la task lo svizzero Morghentaler seguito dal nostro Marco Littamè. Per le classifiche ufficiali attendiamo domani, dove verrà svolta la penultima manche di questo campionato.

Quinta task. Una corsa al goal di 91,6 km, la più lunga di tutto l’Europeo. Condizioni generose con basi cumulo intorno ai 2200/2400 mt, vento debole e termica generosa fino 6 m al secondo. Start alle 13,40 , due waypoint da “toccare” nella pianura a sud davanti al decollo poi una corsa a tutta speed per 60 km verso iil goal posizionato sulla spiaggia del lago di Azibo.Ben 118 piloti in goal. Il primo a chiudere tutto il percorso è il forte pilota Sloveno Jurij Vidic in 2h,43 min 40 sec.seguito dallo Svizzero Morghentaler a soli 2 sec. e terzo l’austriaco Eder a 4 sec.4° il nostro Joachim Oberhauser a 10 sec. dal primo. 11° Marco Busetta, 16° Alberto Vitale e buon 28° il giovane Michele Boschi.la Classifica generale, che si muove per via degli scarti, vede 1° L’inglese Teo Warden. 6° Marco Busetta, 7° Alberto Vitale, 14° Joachim Oberhasuser, 19° Cristian Biasi.Silvia Buzzi Ferraris nella donne, risale all’8° posizione, mentre nella classifica per nazioni manteniamo il secondo posto dietro la Svizzera e davanti alla Slovenia.

Quarta task. Ieri  bella task di 74,2 km, molto “tecnica” con andata a meta, a favore di vento, nei pressi di Mirandela. Giornata partita con copertura in decollo che non faceva presagire nulla di buono… poi come capita spesso qui, le previsioni non rispecchiano la realtà. Start alle 13,20 condizioni termiche medie con base non molto alta, 1900/2000. Il primo in goal è lo svizzero M. Sigel che, con una condotta di gara per buona parte  in solitaria, riesce a vincere la task in 2 ore e 22 minuti, con una media km di 29.3. Secondo il tedesco Haag, Per gli italiani, M. Busetta chiude terzo, M. Littamè settimo, A. Vitale ottavo e C. Biasi nono,  un bel quartetto nei primi dieci. Bene anche Silvia  Buzzi Ferraris che continua nella risalita in classifica. Tutti gli altri italiani J. Oberhauser, F. Nevastro e M. Boschi in goal. La classifica generale ora vede Vitale al terzo posto, Busetta nono, J. Oberhauser 19° e Littamè 20°. Classifica per nazioni, Svizzera, Italia, Slovenia tutte e a pochissimi punti.

Terza task.Vento forte in decollo, 30 km/h circa, che fa decidere alla direzione di gara di attendere fino alle 14,45 l’apertura del decollo. “Open windows”. Task di 77 km con andata metà in Spagna.  Start ore 15,35. Prima parte della gara con tre waypoint nella parte sopravvenuto al decollo (sud) per poi lanciarsi in una corsa a nord di 40 km fino al goal, posizionato su un altopiano in direzione della città Spagnola di Ourense. Primo lo Sloveno Dusan Oroz in 2h.21min e 8 sec. seguito dal nostro “siciliano doc” Marco Busetta e terzo il tedesco Haag. Ottimo 6° Alberto Vitale che guadagna posizioni in classifica generale. 17° Joachim Oberhauser, e 21° Marco Littamè, entrambi in risalita nella classifica generale. Benissimo Silvia Buzzi Ferraris che con il 24° posto di ieri inizia la sua scalata alla classifica femminile.

Seconda task. Condizioni meteorologiche molto difficili, copertura alta del cielo, termica molto debole, vento meteo 20-25 km/h. Task di 54,2 km con start alle 15,40. Nessun pilota in goal a causa del forte vento. Il Francese H. Hamard con 43,94 km percorsi è colui che “va piu’ lontano” seguito dal pilota Inglese T. Warden e terzo il tedesco T. Siegel. Gli Azzurri tengono la posizione con Alberto. Vitale 15° e Christian Biasi 18°. La Classifica per nazioni delle due task vede l’Italia guadagnare una posizione portandosi al quarto posto, dietro Spagna, Francia e Svizzera. In classifica generale assoluta, Lo spagnolo F. Rodriguez mantiene la prima posizione, con il nostro Alberto Vitale sempre quinto.

Prima task del Campionato europeo dopo l’annullamento di mercoledì  a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Anche ieri sembrava fosse difficile disputare la  gara guardando le previsioni, invece la giornata si è dimostrata più generosa rispetto alle attese. Task di 55 km, breve per “paura” di possibili sovrasviluppi e pioggia. Decollo Sierra di Larrouco e goal in Chaves. Task difficile, forte vento e convergenze difficile da interpretare. 80 piloti in goal; primo, in 1h e 26 min. con una media di 36km/h, lo spagnolo Felix Rodriguez, seguito dal francese Luc Arrmant e dalla Svizzera Yael Margelisch. Alberto Biagio Vitale ottiene un buon 5° posto mentre Joachim Oberhauser si piazza 19° portando la squadra Italiana al 5° posto in classifica per nazioni.

                                                          Alberto Biagio Vitale

                                                         Silvia Buzzi Ferraris

Inizia ufficialmente il 17 luglio con la cerimonia di apertura del 15° Campionato europeo di Parapendio che si svolgerà dal 18 al 28 luglio a Montalegre in Portogallo. 28 nazioni per un totale di 150 piloti partecipanti si contenderanno il titolo finale di Campione europeo assoluto, femminile e per nazioni. La Squadra italiana è formata dai piloti: Silvia Buzzi Ferraris, Marco Busetta, Alberto Biagio Vitale, Marco Littamè, Joachim Oberhauser, Christian Biasi, Federico Nevastro, Michele Boschi e Alberto Castagna Team Leader-caposquadra.

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  • 1 Gennaio 1990

L’Aero Club di Catania da qualche tempo organizza, con cadenza quasi annuale, un Raid Aereo al quale prendono parte gli allievi dei Corsi Professionali, che approfittano dell’iniziativa per migliorare le proprie capacità di pianificazione e navigazione. Quest’anno l’idea è stata quella di mostrare ai nostri giovani piloti una realtà diversa da quella usualmente vissuta nel proprio Club, attraverso una lunga una navigazione a tratti non facilissima (sono stati circa 2000 i chilometri percorsi in queste tre giornate di volo) per chi ha da poco conseguito la licenza di Pilota Privato, attraversando tutta la Penisola per conoscere luoghi e persone speciali. Sono stati impegnati 6 aeromobili della flotta sociale (5 monomotori e un bimotore) e un velivolo Experimental. Quindici i partecipanti (quattro istruttori, il responsabile della manutenzione, undici allievi Piloti e Soci. Decollati da Catania Fontanarossa la mattina di venerdì 14, dopo una breve sosta per rifornire all’ aviosuperficie di Scalea (CS), il Gruppo ha affrontato i primi rilievi appenninici, superati ad una quota di 10.500 ft a causa di nuvolosità che si andava formando. Giunti a Fano nel primo pomeriggio, si proseguiva l’indomani per Calcinate. La visibilità, a volte davvero ridotta, non ha impedito ai ragazzi (guidati da validissimi istruttori) di impegnarsi per giungere in formazione sul campo di Calcinate, dimostrando preparazione, capacità e spirito di gruppo. Il volo di rientro ha seguito lo stesso percorso, facendo tappa ad Ozzano dell’Emilia. Alle 15,00 di lunedì 17 il Gruppo atterrava a Catania. Tre giorni intensissimi che lasceranno un segno in chi vi ha partecipato.

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  • 1 Gennaio 1990

Paracadutismo, Campionati del Mondo 2018 – Gold Coast – Queensland (AUS)

Terminati i Campionati del Mondo di Paracadutismo, un buon bilancio per la Delegazione italiana impegnata nelle varie discipline. Nello Speed Stefano Celoria da primo, a causa di  problemi agli strumenti, prendendo troppi zeri passa al  26° posto. Mascia Ferri anche se infortunata finisce la gara superando l’olandese Laura Surink. Canopy formation: 12° posto con il record italiano all’ottavo round con ben 10 sequenze. Freefly: purtroppo dopo un bell’inizio gara, l’infortunio di Benedetto Roccotelli (frattura del perone) ha obbligato il team ad abbandonare la competizione, poiché nella disciplina non si possono fare sostituzioni. Formation skydiving: il Team Italia FS4 – Way chiude con un ottimo sesto posto, ponendosi nella  ‘Top 10’ Mondiale di specialità. Nel sesto round sono state eseguite 48 sequenze (probabile record nazionale da verificare). Complimenti a tutti gli atleti e le atlete della  Delegazione italiana che si sono fatti onore in tutte le specialità.

Le classifiche:

http://www.intimescoring.com/InTime/InTimeMeetDetails.aspx?CID=19&DBID=1096&MID=21&IT=1

Mascia Ferri nel momento del salto

Mascia Ferri

Giornata di presentazione delle squadre partecipanti ai Campionati. La Delegazione italiana incontra il CEO della Federazione Australiana di Paracadutismo Brad Turner e il Sindaco della Città di Gold Coast Thomas Richard Tate che ospita le gare.

Chiara Brunetti consegna il  gagliardetto dell’ Aero Club d’Italia  al CEO della Federazione Australiana di Paracadutismo Brad Turner

Da sinistra: Giuseppe Cossu Capodelegazione italiana, Chiara Brunetti, Brad Turner, Thomas Richard Tate

Iniziato il training d’ambientamento nei cieli australiani per le Nazionali  italiane di Paracadutismo FS4, Freefly e Speed in vista delle prime gare di  Campionato previste per sabato 6 ottobre.

È partita per l’Australia la Delegazione Nazionale di paracadutismo che parteciperà ai Campionati mondiali delle varie discipline: Formation Skydiving – Speed Skydiving – Canopy Formation – Artistic Events Freestyle Skydiving e Freeflying. La selezione italiana è composta da Antonio Zatta, Salvatore Marrocco, Vincenzo Pollon, Dennis Broglia, Benedetto Roccotelli, Andrea Degortes, Stefano Celoria, Giuseppe Cossu (capodelegazione), Mascia Ferri, Chiara Brunetti, Michele Silvi, Mario Fattoruso, Francesco Borgogni. Le gare si disputeranno dal 6 al 13 ottobre.

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  • 1 Gennaio 1990

Auguri di buon Natale

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  • 1 Gennaio 1990

Aeromodellismo, Campionati del Mondo F3P 2019 Heraklion – Grecia

F3P World Championships 2019 – Heraclion Arena – Greece – Final Rounds 1,2 and 3 -(Schedule AF-19)

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  • 1 Gennaio 1990

Si informa che è stato depositato tempestivamente presso l’Ente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 comma 2 dello statuto AeCI, il consuntivo 2018 unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti

Si informa che è stato depositato tempestivamente presso l’Ente, ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 comma 2 dello statuto AeCI, il consuntivo 2018 unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.

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  • 1 Gennaio 1990

Si informa che i seguenti punti all’Ordine del Giorno della Assemblea ordinaria del 22 giugno p.v. sono stati depositati presso l’Ente in analogia con quanto previsto per il bilancio dell’Ente

Si informa che i seguenti punti all’Ordine del Giorno della Assemblea ordinaria del 22 giugno p.v. sono stati depositati presso l’Ente in analogia con quanto previsto per il bilancio dell’Ente:

– approvazione verbale assembleare n° 81 del 27/10/2018

– variazioni di competenza e di cassa al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2019

– ratifica, ai sensi dell’art. 11 dello Statuto AeCI della delibera commissariale n. 22 del 18 aprile 2019 di revoca della qualifica di Ente federato all’Aero Club Bresso

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  • 1 Gennaio 1990

Tavolo tecnico con ENAC sulla riapertura delle attività di volo

Prima riunione in modalità remota, del tavolo congiunto di lavoro ENAC -AeCI – AOPA dove sono stati affrontati temi e difficoltà da superare per una piena, rapida e consapevole ripresa di tutte leattività, sia di Aviazione Generale che di VDS. In un clima di positiva collaborazione tra tutti i partecipanti sono stati affrontati temi quali la ripresa delle attività aeroscolastiche VDS in analogia a quanto già possibile per l’AG, con raccomandazioni di prevenzione AeCI semplici ed efficaci, in accordo con le direttive del Ministero della Salute e nel pieno rispetto dei DPCM in vigore. 

E’ stata condivisa la necessità di maggior chiarezza e immediatezza interpretativa dei NOTAM, rimuovendo alcune specifiche sovra normative come la limitazione regionale dei voli da e per le organizzazioni di manutenzione, e la necessità di concedere proroghe alle scadenze di Permessi di Volo e di certificati di velivoli Autocostruiti e Storici.

ENAC ha inoltre chiarito che sin da ora è possibile il volo single pilot, in ottemperanza a quanto stabilito dai DPCM in vigore, su aeroporti, avio superfici, elisuperfici e idrosuperfici gestite autorizzate. Prossimi NOTAM chiariranno al meglio l’operatività delle attività di volo. Al termine, L’ENAC ha convenuto sulla necessità che il tavolo di lavoro assuma carattere permanente, facilitato dalle nuove ed efficaci modalità di comunicazione remota esplorate in questo periodo di pandemia.

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  • 1 Gennaio 1990

I 50 anni del Raid Roma-Tokyo con un aereo da turismo

Il 15 novembre 1970, a un mese dalla partenza dall’aeroporto di Roma Urbe, atterrava all’aeroporto Haneda di Tokyo il velivolo monomotore da turismo SIAI-Marchetti S-205 pilotato da Mario Panvini Rosati (1935-1997), con il cineoperatore della RAI Giancarlo Zane (1935) come compagno di viaggio. La lunga trasvolata – circa 19.000 km – era stata compiuta in 26 tappe e 90 ore di volo complessive, per commemorare l’impresa che – cinquant’anni prima, nel 1920 – avevano compiuto sullo stesso tragitto, con due biplani monomotore in legno e tela, i piloti Arturo Ferrarin e Guido Masiero insieme con i loro motoristi Gino Cappannini e Roberto Maretto. 

Oggi, per ricordare questa ricorrenza, che – a sua volta – celebrava il primo cinquantenario di quella originaria, l’Aero Club d’Italia, AOPA Italia (di cui il comandante Mario Panvini Rosati fu il presidente negli anni ’90) e la Fondazione Italia Giappone hanno commemorato quella che nel 1970, in pieno miracolo economico, si dimostrò come una delle più importanti imprese di aviazione generale del secondo dopoguerra. La trasvolata di mezzo mondo verso Est costituì la dimostrazione di eccellenza dell’industria aeronautica nazionale, che da sempre realizza aeromobili estremamente affidabili per l’aviazione generale e da turismo, in grado – come confermò l’impresa di Mario Panvini Rosati – di raggiungere le stesse mete dei jet dell’aviazione commerciale. I due protagonisti intesero ripercorrere il “ponte” (auspicato fin dai primi decenni del secolo scorso da Gabriele d’Annunzio, e appunto iniziato con il raid del 1920) tra Roma e Tokyo. 

Il Comandante Panvini Rosati è stato tra i pochissimi piloti civili ad aver ricevuto una medaglia dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare per il coraggio e gli sforzi affrontati per raggiungere il Giappone con un monomotore leggero a elica. Grazie anche alla sua impresa le affinità e i legami tra i due popoli, benché geograficamente distanti, sono oggi ben saldi e sono stati costantemente sviluppati negli ultimi decenni, in virtù anche del lavoro e dell’attività istituzionale svolta dalla Fondazione “Italia Giappone”. 

Lo ha sottolineato il Presidente della Fondazione, l’Ambasciatore Umberto Vattani, ricordando come le celebrazioni centenarie del primo volo Roma-Tokyo oggi coincidano singolarmente con quelle del cinquantenario del secondo raid, che voleva – a sua volta – commemorare il primo. “Queste celebrazioni – ha detto l’Ambasciatore Vattani – fanno parte di un ampio disegno rievocativo, che nel dicembre scorso abbiamo presentato presso il Senato della Repubblica e che poi ha preso le mosse con una grande mostra inaugurata dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica all’Aeroporto romano di Centocelle, dal quale decollò l’impresa di Ferrarin e Masiero. Attraverso un suggestivo percorso multimediale – pannelli fotografici, contributi video e filmati originali, ricostruzioni virtuali e cimeli storici, testimonianze personali e documentali, la grande mostra allestita dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica, con la collaborazione del Museo e dell’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare, intende rievocare queste straordinarie imprese: testimonianza – ha concluso l’Ambasciatore Vattani – della capacità tecnologica della nostra industria aeronautica che, insieme con l’impegno e con l’ardimento dei piloti italiani, sin dai primi anni del secolo scorso seppe unire – nei cieli del mondo – l’Italia e il Giappone”. 

Durante il viaggio del SIAI-Marchetti pilotato dal Comandante Panvini Rosati non mancarono momenti drammatici, soprattutto nel corso delle tratte aeree sull’Indocina, all’epoca scenario della guerra del Vietnam. Memorabile un provvidenziale ponte-radio attivato tra i cieli del mar di Tasmania con un volo di linea Alitalia, un DC-8 pilotato dal Comandante Costantino “Pedro” Petrosellini, già pilota sperimentatore della nostra Aeronautica. Il Comandante del DC-8 riuscì a entrare in contatto radio con il piccolo velivolo che, per le sue stesse caratteristiche di apparecchio da turismo, non disponeva di radar né di strumentazione adatta ai voli intercontinentali. 

Petrosellini poté così indicare a Panvini Rosati la rotta da seguire per raggiungere lo scalo intermedio di Hong Kong, senza incappare in una tempesta tropicale che si stava avvicinando e che lo avrebbe costretto ad una variazione del piano di volo originario, tale da compromettere – anche per il poco carburante ancora contenuto nei suoi serbatoi – la felice conclusione della tappa. La memorabile impresa di mezzo secolo fa fu realizzata con il contributo della SIAI-Marchetti (ora quella azienda è confluita nella Leonardo SpA, che è il maggior gruppo industriale italiano nel campo aerospaziale e della Difesa) con la collaborazione della Esso, che fornì il carburante lungo il percorso, e della British Overseas Airways Corporation – ora British Airways – che fornì l’assistenza a terra.

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