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  • 30 Ottobre 2025

Il Risen Superveloce del Porto Aviation Group è campione di record

Il “Risen Atlantico” Superveloce 916 il 16 ottobre ha sfidato le avverse condizioni climatiche e portato in casa Porto Aviation Group tre nuovi record di velocità nei 15 km “andata e ritorno” e nei i triangoli FAI da 50 e 100 km. 

Nei 15 km FAI “andata e ritorno” è stata registrata – nel rispetto dei dettami della Federazione Aeronautica internazionale (FAI) – la velocità di 453,20 km/h (245 KTS), nel triangolo FAI da 50 quella di 432,69 km/h (234 KTS)  e nel triangolo fai da 100 km quella di 431,14 km/h (233 KTS).

Il superveloce, partito dall’aeroporto di Alzate Brianza, è stato pilotato per tutti e tre voli dall’ingegnere Alberto Porto, Ceo e designer del Risen. Porto è stato affiancato da tre diversi co-piloti: il responsabile tecnico della PAG Giorgio Terruzzi, il pilota acrobatico Dominic Bonucchi e la pilota Sabina David Porto, responsabile amministrativa del gruppo. 

L’ultimo viaggio, racconta Alberto Porto, è stato il più difficile: “L’unica zona che ci consentiva di avere un triangolo da 100 km era verso Bolzano. Quindi il viaggio fino là si è fatto un pochettino più lungo e in quel caso lì la quota massima autorizzata era 16.500 piedi in classe golf quindi non si è praticamente potuti salire per lanciare l’aereo. Abbiamo quindi fatto tutto il volo a circa 16.000 piedi con uscita a 16.300 piedi. Anche questo è una limitazione perché se si fosse potuto salire di più, i risultati sarebbero potuti essere un poco più alti”.  

Nonostante queste difficoltà e condizioni meteo non ideali (a quelle quote lo zero termico rischia di far fare ghiaccio), il Risen con configurazione standard è riuscito a mantenere nei 50 e nei 100 km una velocità costantemente superiore ai 430 km/h. Risultati, questi, che lo eleggono a nuovo benchmark nella categoria degli ultraleggeri. 
Raggiungere performance simili, soprattutto in Italia, è, come spiega lo stesso Porto, tutt’altro che scontato: “Il fatto è che devi prima trovare uno spazio golf dove puoi salire, e l’unico posto disponibile per noi è in Valtellina. Una volta trovato lo spazio, devi poi avere una giornata dove salire a quelle quote in VFR e non avere troppo vento e turbolenze perché stiamo volando al di fuori dell’arco verde”. 
I voli sono stati condotti in massima sicurezza, sotto la supervisione di un observer delegato FAI, e seguendo le istruzioni ricevute dall’ente di controllo che è sempre stato in contatto con i piloti all’interno dello Spazio Aereo Golf, alla quota di 16.000 piedi. 

I tre record dovranno ora essere omologati dalla FAI, che ha ricevuto tutta la documentazione relativa alla fase del Preliminary claims. Altri potrebbero, tuttavia, essere appannaggio del Risen: uno in salita da zero a tremila metri e l’altro a salire a 6000 metri dal decollo. L’unica complicazione, evidenzia Porto, è “trovare gli spazi aerei e i permessi necessari”. 

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