News in primo piano
Le ultime notizie dall’Aero Club d’Italia

- 23 Marzo 2026
Presentati i nuovi manuali per le scuole di volo a motore VDS
Il 20 marzo nel salone della sede dell'Aero Club Italia sono stati presentati ai direttori delle scuole di volo e agli istruttori esaminatori i primi due documenti che avvieranno un processo di standardizzazione dei corsi di volo e delle procedure di esame per i velivoli a motore VDS, colmando un deficit che durava da tempo.
La dottoressa Donatella Ricci e il generale Giuseppe D'accolti, che hanno redatto i documenti in collaborazione con il consigliere Guido Guidi, hanno illustrato ai circa 170 istruttori – in presenza e collegati da remoto – il significato, lo scopo e le modalità di utilizzo. A breve saranno approntati quelli per le altre classi di velivoli.
- 9 Marzo 2026
Nasce Varese DoYouFly, un progetto in volo per il turismo esperienziale
Il cielo sopra Varese non è mai stato così azzurro e perfetto per volare lontano. Durante l'ultima assemblea di Fondazione Varese Welcome alla Bit è stato annunciato il lancio di Varese DoYouFly, un progetto che punta a trasformare la secolare tradizione aeronautica varesina in un progetto turistico internazionale.
Il progetto Varese DoYouFly punta a federare le eccellenze del volo sportivo per offrire pacchetti agli amanti dell'aria. I due punti di riferimento di questa avventura saranno l'Aero Club Adele Orsi di Calcinate del Pesce, che dispone di una flotta di alianti d'avanguardia, e il Delta Club Laveno, famoso per i suoi deltaplani e parapendii e per le sue eccezionali condizioni aerologiche che permettono voli panoramici spettacolari sul Lago Maggiore.
A disposizione dei turisti ci sarà, inoltre, una rete di hospitality fatta di bar, ristoranti e clubhouse.
La "provincia del volo" – che lo scorso anno ha registrato il record di 3 milioni di presenze – non è così denominata per caso. Da qui, infatti, il 27 maggio 1910 decollò il Caproni Ca.1, il primo aereo interamente progettato e costruito in Italia. Da quel momento il territorio è diventato la culla di personaggi e momenti che hanno segnato la storia dell'aviazione civile. Un'eredità che, ancora oggi, vive in Leonardo e in un distretto aerospaziale che porta la sua tecnologia in tutto il mondo, ma anche in realtà museali come Volandia, uno dei parchi tematici aeronautici più grandi d'Europa.
- 2 Marzo 2026
Spazi aerei e pianificazione VRF: come volare con serenità e consapevolezza
Si è svolta presso la sede dell'Historical Aircraft Group la conferenza "Spazi aerei e pianificazione VFR – Come volare in serenità e consapevolezza" con la presenza di due relatori d'eccezione – che hanno introdotto metodi di pianificazione e utilizzo degli spazi aerei – Andrea Rossetto (controllore del traffico aereo e vice presidente e responsabile HAG Nord-Est) e Achille Morgano (controllore del traffico aereo).
https://www.youtube.com/live/jJxg3yVGTLA?si=0u7L3dnREgicVfHy

- 16 Febbraio 2026
Diana Birca, classe 2008, vince il premio ENAC Fiorenza Bernardi
Diana Birca, classe 2008, ha vinto il premio ENAC “Fiorenza De Bernardi”, dedicato alla memoria della prima donna pilota di linea italiana.
Il premio, istituito da ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) nel 2020, è destinato alle giovani che intraprendono la carriera di pilota nell’ambito dell’aviazione civile italiana e ha l’obiettivo di incoraggiare la partecipazione delle donne alle discipline STEM.
Birca ha conseguito la licenza di volo in aliante presso l’Aeroclub Lariano a luglio 2025 e, stando a quanto riportato dai registri ufficiali ENAC, è la più giovane ragazza ad aver conseguito la licenza SFCL nell’anno 2025. Un traguardo, il suo, raggiunto con passione, impegno e sacrificio e che le è valso il prestigioso riconoscimento. A consegnarglielo saranno i dirigenti di Enac presso la sede centrale di Roma il 3 marzo 2026.
A raccontare come Birca si sia avvicinata al volo è Fabio Viola, presidente dell’Aeroclub Lariano: “Ha iniziato a 15 anni grazie a un progetto di collaborazione tra il nostro Aeroclub e l’istituto Maxwell, che ha visto coinvolti una decina di ragazzi. Il traguardo raggiunto da Diana è incredibile e frutto di un gran lavoro portato avanti anche con la famiglia, che l’ha sempre supportata. Siamo molto orgogliosi di lei”.
Viola, tuttavia, tiene a sottolineare anche il grande affiatamento che unisce Birca e gli altri giovani frequentatori dell’Aeroclub Lariano: “Sono un bellissimo gruppo, molto unito. Certo tra loro c’è anche competizione, ma è sempre stata molto sana, volta solo a spronarsi a fare meglio. Sono una generazione di nuovi aquilotti pronti a volare. E stiamo lavorando a diversi progetti per far conoscere il mondo del volo a quanti più giovani possibili”.

- 8 Febbraio 2026
John Aimo conquista il prestigios Montgolfier Ballooning Diploma
AlUla (Arabia Saudita) – John Aimo ha ottenuto il Montgolfier Ballooning Diploma, il più prestigioso dei riconoscimenti internazionali, nel corso della FAI Ballooning Commission Plenary 2026. La sua nomina, presentata dal nuovo delegato AeCI Maria Chiara Cremoni, è stata conquistata dopo un pareggio con il mito dell’aerostatica tedesca Wilheim Eimers.
Un risultato, questo, che rappresenta motivo di orgoglio per l’Aero Club d’Italia e per l’intero movimento aerostatico nazionale.
La candidatura, illustrata in sede plenaria, ha raccontato molto più di una carriera sportiva. Ha raccontato una vita interamente dedicata all’aerostatica fatta di competenza, visione e generosità. Il Montgolfier Diploma viene assegnato dalla FAI non solo per prestazioni agonistiche di alto livello, ma anche per un contributo significativo e duraturo allo sviluppo della disciplina. È proprio questo secondo aspetto ad aver deciso l’assegnazione del Diploma a John Aimo: una carriera che ha costruito persone, competenze e strutture, oltre a collezionare successi.
John Aimo vola dal 1966 ed è entrato nel mondo delle mongolfiere nel 1980. Oggi, a 80 anni, continua a essere un punto di riferimento assoluto con oltre 11.350 ore di volo e più di 7.000 missioni, maturate su mongolfiere ad aria calda, a gas e dirigibili. Una carriera, la sua, costellata da sette titoli italiani e 21 podi complessivi, oltre che dalle partecipazioni ai Campionati Europei e Mondiali in rappresentanza dell’Italia e alla Gordon Bennett.
Aimo vanta, inoltre, importanti record tecnici. Ha infatti stabilito il record italiano di distanza in mongolfiera – volando per oltre 265 chilometri da Mondovì a Verona – oltre al record nazionale di altitudine – raggiungendo circa 9.450 metri – e un primato di durata di volo di oltre 9 ore continuative. Traguardi che raccontano una straordinaria capacità di combinare preparazione, resistenza e capacità di lettura del cielo.
Il valore di John Aimo va ben oltre i numeri. Come istruttore ha formato oltre 300 piloti in tutto il mondo, diventando mentore per intere generazioni grazie a un approccio che unisce rigore tecnico e profonda umanità.
È stato anche un vero costruttore del movimento: con la fondazione dell’Aero Club Mongolfiere di Mondovì, ha contribuito in modo determinante all’organizzazione di grandi eventi internazionali.
Particolarmente significativa la sua attività nel campo dell’inclusione. In collaborazione con la BBAC ha formato piloti con disabilità e ha seguito la prima pilota italiana di mongolfiera in carrozzina, dimostrando concretamente che l’aerostatica può essere davvero per tutti.
Pilota, istruttore, organizzatore, ambasciatore del volo aerostatico: John Aimo incarna pienamente i valori del Montgolfier Diploma e con questo riconoscimento entra ufficialmente nella storia dell’aerostatica mondiale.
A 80 anni continua a volare, insegnare e ispirare. E la sua storia ricorda che il vero successo non è solo arrivare in alto, ma lasciare un segno profondo e duraturo.

- 29 Gennaio 2026
Il cordoglio di Aeci per la scomparsa di Rapolla ed Esposito
L’Aero club d’Italia e tutta la comunità del volo perdono un amico, un uomo buono e generoso, un pilota e istruttore eccellente. Venanzio Rapolla era uno di noi e uno dei migliori.
Alla sua famiglia e a quella di Pasquale Esposito, all’Aero club di Benevento, vanno il nostro cordoglio, la nostra vicinanza e i nostri pensieri.

- 28 Gennaio 2026
La vita per aria di Marco Gambini, pilota a 17 anni
“È difficile dire quando sia iniziata la mia passione per il volo. Forse da bambino quando ho iniziato a viaggiare con i miei genitori. Le prime volte avevo paura, ma poi la curiosità ha vinto. Mi chiedevo come gli aerei riuscissero a volare e da lì è nata la mia passione”. Inizia così il racconto di Marco Gambini che, a 17 anni, ha conseguito la licenza di pilota privato presso l’Aero club di Lucca, la sua città. “Non posso ancora prendere la patente, ma potrei portare in volo quattro persone” scherza, con un inconfondibile accento toscano e un sorriso nella voce.
Quella che era una semplice passione è diventata qualcosa di più agli inizi di ottobre 2024 quando Marco ha abbandonato joystick e simulazioni di volo virtuali per iniziare a sondare i cieli: “Ho deciso che volevo capire cosa significasse davvero pilotare un aereo anche perché, finite le superiori, vorrei diventare un pilota di linea”. E così ha iniziato la formazione: quattro ore di lezioni teoriche a settimana a cui si aggiungono le lezioni pratiche.
“Già dal secondo volo” – spiega – “l’istruttore consente al pilota in addestramento di eseguire decolli, atterraggi e manovre, consentendogli di conoscere piano piano lo spazio di volo e do acquisire fiducia nelle proprie capacità e in quelle dell’aereo”.
Gambini, contrariamente a tanti suoi coetanei, ha già chiari i prossimi passi: prima un esame di inglese per poter pilotare anche all’estero, poi, dopo il diploma, la scuola per piloti di linea. Una scelta dettata dalla passione, ma fatta con la consapevolezza dei sacrifici personali ed economici che comporta. “Per arrivare dove sono ora ci sono voluti 10 mila euro, per diventare pilota di linea ne serviranno circa 25 mila. Certo alcune compagnie offrono dei finanziamenti che vengono poi restituiti pian piano dopo aver iniziato a lavorare”.
Il futuro però, per ora, può attendere. Marco Gambini deve prima finire le superiori e dopo la sua ultima estate di spensieratezza e libertà, magari passata a volare con gli amici.

- 22 Gennaio 2026
Dal deltaplano alla Pattuglia Acrobatica Nazionale, un sogno in volo per i campioni del mondo
A Rivolto, i nostri campioni mondiali Alessandro Ploner e Marco Laurenzi hanno realizzato un sogno: volare sugli MB-339 delle Frecce Tricolori, in missione addestrativa.
Un grazie all’Aeronautica militare per aver accolto la richiesta di AeCI e aver reso possibile questa esperienza.Grazie a tutto il personale della PAN per l’accoglienza e per condividere con noi la stessa passione per il volo.
- 21 Gennaio 2026
Premiazione campioni nazionali e internazionali 2024 – LE FOTO
Foto di Mezzelani GTM
- 8 Gennaio 2026
Le criticità dell’istituzione del nuovo CTR di Viterbo
In riferimento alle problematiche operative per il VDS e l’Aviazione Generale derivanti dalla istituzione del nuovo CTR militare di Viterbo – che interesserà un’assai vasta area laziale – l’Aero Club d’Italia ha manifestato al competente Ufficio dello Stato Maggiore Aeronautica le fondate preoccupazioni circa la forte limitazione (se non l’impossibilità ad operare), che le nuove restrizioni all’uso dello spazio aereo comporteranno per le attività di volo VFR e in particolar modo per quelle del VDS non avanzato.
AeCI ha proposto una serie di mitigazioni e flessibilità operative (corridoi di attraversamento; limite inferiore di alcune zone non inferiore a 1500 ft AGL).
L’Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello SMA ha assicurato attenzione alle tematiche segnalate e, di intesa, si è concordato un incontro con ENAC, ENAV e AeCI per cercare soluzioni operative che non penalizzino le realtà aeronautiche presenti sul territorio.
Dopo l’incontro con gli operatori locali che si terrà presso il Comando dell’aeroporto militare di Viterbo in data di domani, si procederà ad una riunione di sintesi tra i soggetti istituzionali menzionati per contemperare le esigenze della Forza Armata e quelle delle attività del volo civile.
Il Presidente
Avv. Stefano Arcifa
Roma, 8 gennaio 2026

- 3 Gennaio 2026
Addio ad Andrea Ponzoni, giovane istruttore dell’Aero Club Monte Cornizzolo
L’Aero Club d’Italia piange la scomparsa di Andrea Ponzoni, 37enne e appassionato membro dell’Aero Club Monte Cornizzolo, dove alcuni mesi fa aveva conseguito, con il massimo dei voti, il titolo di istruttore di volo. Andrea ha perso la vita il 1 gennaio a seguito di un tragico incidente in parapendio, avvenuto durante un’ascesa dal monte Cornizzolo, organizzata con alcuni amici per salutare il nuovo anno.
Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di Dario Frigerio, uno degli istruttori che lavorava con Andrea Ponzon: “Il Ponz era il mio migliore amico, e già il fatto che lo chiamassimo tutti “IL Ponz” con l’articolo, dice tutto. Noi avevamo uno slang tutto nostro, un linguaggio parallelo. Ogni persona aveva un soprannome e ad un certo punto abbiamo iniziato a dare soprannomi anche alle cose.
Quando arrivi a quel livello, vuol dire che sei messo male… oppure che sei molto amico di qualcuno. Noi eravamo messi male, insieme.
Una delle cose che mi mancherà di più saranno le mattine di ogni weekend. Quando lavoravamo insieme, qualunque cosa dovessimo fare, c’era una regola non scritta:
mezz’ora di colazione. Sempre. Erano le sei del mattino. E lui sorrideva.
Il Ponz era perennemente in anticipo, talmente in anticipo che spesso, quando arrivavo in anticipo io, lui aveva già preparato tutto. Atterraggio pronto. Tavolo e sedie a posto. Centro, anche detto “la carogna” ben posizionato. Lui era lì, come se mi stesse aspettando da mezz’ora — perché probabilmente era così. E lui sorrideva.
Non lo faceva per efficienza. Lo faceva perché gli importava. Perché per lui l’amicizia era anche questo: fare qualcosa per l’altro, senza dirlo, senza farlo pesare, senza aspettarsi niente in cambio. Era il suo modo di dire “ci sono”.
Il Ponz non era uno che faceva grandi discorsi. Ma se c’era da esserci, c’era. Se c’era da ridere, rideva. Se c’era da lavorare alle sei del mattino… sorrideva. E sì, continueremo a sospettare che non fosse del tutto normale. Oggi fa male perché manca.
Manca una presenza, mancherà un’abitudine, uno slang che ora non parlerò più nello stesso modo. Ma chi ha conosciuto il Ponz sa che uno come lui non sparisce davvero.
Resta nei ricordi, nelle battute, nei soprannomi detti quasi per riflesso. Resta in quella mezz’ora di colazione che, in qualche modo, continuerà ad esistere.
Ciao Ponz. Grazie per essermi amico, per le risate e per tutte le volte in cui sei arrivato prima di me. Anche oggi, probabilmente, sei arrivato in anticipo. Mi mancherai”.

- 16 Dicembre 2025
Una borsa di studio in memoria di Giorgio Porta
Giorgio Porta, campione di generosità e competenza aeronautica, già Presidente dell’Aero Club Como per due mandati, forza propulsiva della Protezione Civile, colonna fondatrice dell’Aerosoccorso, si spegneva il 1 dicembre del 2024, dopo una vita spesa all’insegna dello sport, dell’accoglienza e del volo. Ora l’Aero club Como ha deciso di istituire una borsa di studio intitolata alla sua memoria.
L’annuncio è arrivato il 14 dicembre durante la tradizionale cena per la consegna delle aquilette e lo scambio degli auguri di Natale, durante la quale il club comasco ha annunciato il bando, destinato a due candidati – ragazzi e ragazze tra i 15 e i 24 anni, iscritti a scuole superiori, accademie, università o scuole di volo – a cui andranno 3.000 euro a testa: un‘opportunità importante che li potrà aiutare a completare il loro PPL idro, o qualora non conoscessero ancora gli idrovolanti, potrebbe spronarli a prenderne l’abilitazione.
L’iniziativa, come spiegato dal presidente di Aero Club Como Enrico Guggiari, nasce dalla volontà di portare avanti l’eredità di Giorgio Porta che, nei giovani, credeva moltissimo: “Li considerava una risorsa da far crescere e mettere in condizione di esprimersi, valorizzando il dialogo e l’ascolto. Con progetti e iniziative sociali li incoraggiava a diventare protagonisti attivi, capaci di realizzare insieme ciò che da soli non sarebbe stato possibile. La sua fiducia nelle nuove generazioni e nella forza del gruppo resta una delle eredità più significative del suo impegno.”
Ad inizio 2026, il bando verrà pubblicato sul sito, diffuso tra le accademie e scuole di volo ed istituti tecnici. L’esito delle selezioni verrà annunciato in occasione della cena di premiazione del prossimo Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este, il 12 settembre 2026. Tutti gli interessati saranno chiamati ad inviare il proprio curriculum, lettera motivazionale ed eventuali lettere di referenze a info@aeroclubcomo.it.
La borsa di studio è solo l’ultimo dei tributi dedicati alla figura di Giorgio Porta, a cui l’Aero club d’Italia ha intitolato lo scorso 15 novembre l’Aula Federale della sede di Roma. “Giorgio” – ha spiegato in quell’occasione il presidente Stefano Arcifa – “è una persona che deve continuare ad essere un riferimento per tutti i Club e per tutti i Presidenti, esempio per tanti di noi nella dedizione ai nostri Club, ai propri Associati, nella crescita dei valori che noi rappresentiamo, nella competenza nell’udire estrema, che ha diffuso, portando del bene a tutto il nostro contesto”.