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Le ultime notizie dall’Aero Club d’Italia

- 28 Gennaio 2026
La vita per aria di Marco Gambini, pilota a 17 anni
“È difficile dire quando sia iniziata la mia passione per il volo. Forse da bambino quando ho iniziato a viaggiare con i miei genitori. Le prime volte avevo paura, ma poi la curiosità ha vinto. Mi chiedevo come gli aerei riuscissero a volare e da lì è nata la mia passione”. Inizia così il racconto di Marco Gambini che, a 17 anni, ha conseguito la licenza di pilota privato presso l’Aero club di Lucca, la sua città. “Non posso ancora prendere la patente, ma potrei portare in volo quattro persone” scherza, con un inconfondibile accento toscano e un sorriso nella voce.
Quella che era una semplice passione è diventata qualcosa di più agli inizi di ottobre 2024 quando Marco ha abbandonato joystick e simulazioni di volo virtuali per iniziare a sondare i cieli: “Ho deciso che volevo capire cosa significasse davvero pilotare un aereo anche perché, finite le superiori, vorrei diventare un pilota di linea”. E così ha iniziato la formazione: quattro ore di lezioni teoriche a settimana a cui si aggiungono le lezioni pratiche.
“Già dal secondo volo” – spiega – “l’istruttore consente al pilota in addestramento di eseguire decolli, atterraggi e manovre, consentendogli di conoscere piano piano lo spazio di volo e do acquisire fiducia nelle proprie capacità e in quelle dell’aereo”.
Gambini, contrariamente a tanti suoi coetanei, ha già chiari i prossimi passi: prima un esame di inglese per poter pilotare anche all’estero, poi, dopo il diploma, la scuola per piloti di linea. Una scelta dettata dalla passione, ma fatta con la consapevolezza dei sacrifici personali ed economici che comporta. “Per arrivare dove sono ora ci sono voluti 10 mila euro, per diventare pilota di linea ne serviranno circa 25 mila. Certo alcune compagnie offrono dei finanziamenti che vengono poi restituiti pian piano dopo aver iniziato a lavorare”.
Il futuro però, per ora, può attendere. Marco Gambini deve prima finire le superiori e dopo la sua ultima estate di spensieratezza e libertà, magari passata a volare con gli amici.

- 22 Gennaio 2026
Dal deltaplano alla Pattuglia Acrobatica Nazionale, un sogno in volo per i campioni del mondo
A Rivolto, i nostri campioni mondiali Alessandro Ploner e Marco Laurenzi hanno realizzato un sogno: volare sugli MB-339 delle Frecce Tricolori, in missione addestrativa.
Un grazie all’Aeronautica militare per aver accolto la richiesta di AeCI e aver reso possibile questa esperienza.Grazie a tutto il personale della PAN per l’accoglienza e per condividere con noi la stessa passione per il volo.
- 21 Gennaio 2026
Premiazione campioni nazionali e internazionali 2024 – LE FOTO
Foto di Mezzelani GTM
- 8 Gennaio 2026
Le criticità dell’istituzione del nuovo CTR di Viterbo
In riferimento alle problematiche operative per il VDS e l’Aviazione Generale derivanti dalla istituzione del nuovo CTR militare di Viterbo – che interesserà un’assai vasta area laziale – l’Aero Club d’Italia ha manifestato al competente Ufficio dello Stato Maggiore Aeronautica le fondate preoccupazioni circa la forte limitazione (se non l’impossibilità ad operare), che le nuove restrizioni all’uso dello spazio aereo comporteranno per le attività di volo VFR e in particolar modo per quelle del VDS non avanzato.
AeCI ha proposto una serie di mitigazioni e flessibilità operative (corridoi di attraversamento; limite inferiore di alcune zone non inferiore a 1500 ft AGL).
L’Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello SMA ha assicurato attenzione alle tematiche segnalate e, di intesa, si è concordato un incontro con ENAC, ENAV e AeCI per cercare soluzioni operative che non penalizzino le realtà aeronautiche presenti sul territorio.
Dopo l’incontro con gli operatori locali che si terrà presso il Comando dell’aeroporto militare di Viterbo in data di domani, si procederà ad una riunione di sintesi tra i soggetti istituzionali menzionati per contemperare le esigenze della Forza Armata e quelle delle attività del volo civile.
Il Presidente
Avv. Stefano Arcifa
Roma, 8 gennaio 2026

- 3 Gennaio 2026
Addio ad Andrea Ponzoni, giovane istruttore dell’Aero Club Monte Cornizzolo
L’Aero Club d’Italia piange la scomparsa di Andrea Ponzoni, 37enne e appassionato membro dell’Aero Club Monte Cornizzolo, dove alcuni mesi fa aveva conseguito, con il massimo dei voti, il titolo di istruttore di volo. Andrea ha perso la vita il 1 gennaio a seguito di un tragico incidente in parapendio, avvenuto durante un’ascesa dal monte Cornizzolo, organizzata con alcuni amici per salutare il nuovo anno.
Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di Dario Frigerio, uno degli istruttori che lavorava con Andrea Ponzon: “Il Ponz era il mio migliore amico, e già il fatto che lo chiamassimo tutti “IL Ponz” con l’articolo, dice tutto. Noi avevamo uno slang tutto nostro, un linguaggio parallelo. Ogni persona aveva un soprannome e ad un certo punto abbiamo iniziato a dare soprannomi anche alle cose.
Quando arrivi a quel livello, vuol dire che sei messo male… oppure che sei molto amico di qualcuno. Noi eravamo messi male, insieme.
Una delle cose che mi mancherà di più saranno le mattine di ogni weekend. Quando lavoravamo insieme, qualunque cosa dovessimo fare, c’era una regola non scritta:
mezz’ora di colazione. Sempre. Erano le sei del mattino. E lui sorrideva.
Il Ponz era perennemente in anticipo, talmente in anticipo che spesso, quando arrivavo in anticipo io, lui aveva già preparato tutto. Atterraggio pronto. Tavolo e sedie a posto. Centro, anche detto “la carogna” ben posizionato. Lui era lì, come se mi stesse aspettando da mezz’ora — perché probabilmente era così. E lui sorrideva.
Non lo faceva per efficienza. Lo faceva perché gli importava. Perché per lui l’amicizia era anche questo: fare qualcosa per l’altro, senza dirlo, senza farlo pesare, senza aspettarsi niente in cambio. Era il suo modo di dire “ci sono”.
Il Ponz non era uno che faceva grandi discorsi. Ma se c’era da esserci, c’era. Se c’era da ridere, rideva. Se c’era da lavorare alle sei del mattino… sorrideva. E sì, continueremo a sospettare che non fosse del tutto normale. Oggi fa male perché manca.
Manca una presenza, mancherà un’abitudine, uno slang che ora non parlerò più nello stesso modo. Ma chi ha conosciuto il Ponz sa che uno come lui non sparisce davvero.
Resta nei ricordi, nelle battute, nei soprannomi detti quasi per riflesso. Resta in quella mezz’ora di colazione che, in qualche modo, continuerà ad esistere.
Ciao Ponz. Grazie per essermi amico, per le risate e per tutte le volte in cui sei arrivato prima di me. Anche oggi, probabilmente, sei arrivato in anticipo. Mi mancherai”.

- 16 Dicembre 2025
Una borsa di studio in memoria di Giorgio Porta
Giorgio Porta, campione di generosità e competenza aeronautica, già Presidente dell’Aero Club Como per due mandati, forza propulsiva della Protezione Civile, colonna fondatrice dell’Aerosoccorso, si spegneva il 1 dicembre del 2024, dopo una vita spesa all’insegna dello sport, dell’accoglienza e del volo. Ora l’Aero club Como ha deciso di istituire una borsa di studio intitolata alla sua memoria.
L’annuncio è arrivato il 14 dicembre durante la tradizionale cena per la consegna delle aquilette e lo scambio degli auguri di Natale, durante la quale il club comasco ha annunciato il bando, destinato a due candidati – ragazzi e ragazze tra i 15 e i 24 anni, iscritti a scuole superiori, accademie, università o scuole di volo – a cui andranno 3.000 euro a testa: un‘opportunità importante che li potrà aiutare a completare il loro PPL idro, o qualora non conoscessero ancora gli idrovolanti, potrebbe spronarli a prenderne l’abilitazione.
L’iniziativa, come spiegato dal presidente di Aero Club Como Enrico Guggiari, nasce dalla volontà di portare avanti l’eredità di Giorgio Porta che, nei giovani, credeva moltissimo: “Li considerava una risorsa da far crescere e mettere in condizione di esprimersi, valorizzando il dialogo e l’ascolto. Con progetti e iniziative sociali li incoraggiava a diventare protagonisti attivi, capaci di realizzare insieme ciò che da soli non sarebbe stato possibile. La sua fiducia nelle nuove generazioni e nella forza del gruppo resta una delle eredità più significative del suo impegno.”
Ad inizio 2026, il bando verrà pubblicato sul sito, diffuso tra le accademie e scuole di volo ed istituti tecnici. L’esito delle selezioni verrà annunciato in occasione della cena di premiazione del prossimo Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este, il 12 settembre 2026. Tutti gli interessati saranno chiamati ad inviare il proprio curriculum, lettera motivazionale ed eventuali lettere di referenze a info@aeroclubcomo.it.
La borsa di studio è solo l’ultimo dei tributi dedicati alla figura di Giorgio Porta, a cui l’Aero club d’Italia ha intitolato lo scorso 15 novembre l’Aula Federale della sede di Roma. “Giorgio” – ha spiegato in quell’occasione il presidente Stefano Arcifa – “è una persona che deve continuare ad essere un riferimento per tutti i Club e per tutti i Presidenti, esempio per tanti di noi nella dedizione ai nostri Club, ai propri Associati, nella crescita dei valori che noi rappresentiamo, nella competenza nell’udire estrema, che ha diffuso, portando del bene a tutto il nostro contesto”.
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Marco Gallizia si conferma Campione del Mondo F3J. L’Italia conquista anche il bronzo a squadre
Si è concluso con uno straordinario successo per i colori azzurri il Campionato del Mondo FAI F3J di aeromodellismo, disputato dal 26 al 31 luglio a Lodi e organizzato dal Gruppo Volo Velistico Toscano in collaborazione con F3J Italia.
A laurearsi nuovamente Campione del Mondo è stato Marco Gallizia, che ha conquistato la medaglia d'oro confermandosi ai vertici della specialità. Sul podio, alle sue spalle, il giapponese Yu Nishimura, secondo classificato, e l'austriaco Hermann Haas, terzo.
Buona anche la prestazione degli altri componenti della Nazionale italiana: Carlo Gallizia ha chiuso al 12° posto, mentre Marco Generali si è classificato 17° su un totale di 29 piloti in gara.
Grande soddisfazione anche nella classifica per Nazioni, dove l'Italia ha conquistato la medaglia di bronzo, piazzandosi al 3° posto tra le 10 squadre partecipanti.
Il fine settimana precedente al Mondiale si era svolta anche la tradizionale gara internazionale Pre Contest (25-26 luglio), conclusasi con un eccellente risultato per gli atleti italiani. A imporsi è stato Marco Generali, seguito da Marco Gallizia, mentre il terzo gradino del podio è andato allo statunitense Gordon Buckland.
L'organizzazione dell'evento ha rappresentato una sfida importante. L'Italia, infatti, ha assunto l'incarico di ospitare il Campionato del Mondo dopo la rinuncia della Svizzera, arrivata nell'ottobre dello scorso anno, affrontando tempi di preparazione particolarmente ridotti.
Fondamentale il lavoro del responsabile della categoria F3J Italia, Giuseppe Generali, che ha coordinato l'organizzazione con il supporto della propria famiglia, insieme al Direttore di Gara Paolo Panfilo, alla famiglia Gallizia, che ha messo a disposizione il terreno di gara, al membro italiano della giuria FAI Massimo Semoli e ai numerosi volontari impegnati durante tutta la manifestazione.
Le competizioni si sono svolte in condizioni climatiche particolarmente impegnative, caratterizzate da temperature elevate e da un tasso di umidità molto alto, che hanno messo a dura prova piloti, cronometristi e staff organizzativo nel corso dell'intera settimana.
A chiudere il Campionato è stata la cerimonia di premiazione ospitata nella suggestiva cornice del Castello Bolognini, dove si sono svolte anche la cerimonia conclusiva e il banchetto finale, degna conclusione di un evento che ha visto l'Italia protagonista sia dal punto di vista organizzativo sia sotto il profilo sportivo.